1961

Intorno al 1961, in uno scantinato di via Muro Padri a Verona, laboratorio del padre di Ennio, utilizzato per lavori di artigianato per turisti, è nato un "fac-simile" di gruppo musicale, che ha visto avvicendare vari amici di Ennio armati di chitarre rudimentali e finti  tamburi, prima di potersi definire una organizzazione di persone, capace di fare un pò di musica.

Il primo amplificatore, un Davoli piccolissimo e di modestissima potenza, era stato mascherato (con atteggiamento  normalmente infantile)  in una struttura di compensato enorme, che doveva dare importanza professionale !  Il primo nome al gruppo fu "The Angels", che partecipò ad un concorso per dilettanti sul Lago di Garda, piazzandosi ben terzo ! (su 4 partecipanti).

 

Così, tra seghetti, polvere, segatura e "profumi" di vernice, insieme al primo acquisto dignitoso (generatore di Eco, sempre Davoli), vennero emessi suoni che dovevano somigliare a quelli dei mitici Shadows inglesi, o degli altrettanto incandescenti Ventures.

 

Erano tempi in cui Verona fu soprannominata "Liverpool" italiana (insieme a Modena, per la verità !), per la miriade di gruppuscoli beat formatisi come funghi, che riuscivano a trovare ospitalità in teatrini parrocchiali, scantinati o taverne di bar. Vista l'abbondanza di gruppi musicali di giovani, disposti quasi a pagare pur di potersi esibire, era inevitabile che si dovessero organizzare spettacoli per soddisfare le sane esigenze di evasione degli adolescenti (che non avevano a disposizione mega-discoteche o maxi concerti allo stadio !). Fu così che Ennio iniziò a cimentarsi nell'impresa di affittare teatri (mai rimettendoci denaro, ...mai guadagnando una lira !).

 

 TANNOIA

 

La prima formazione  denominata "Kings" fu quella composta da Ennio Ottofaro (chitarra solista), Dario de Santi (chitarra ritmica), Franco Busini (batteria) e Marcello Butturini (basso). Peccato che mancasse una voce degna di essere definita tale ! 

 

Per partecipare ad uno di queste manifestazioni, era indispensabile una attività di talent-scout, e fu da una "soffiata" che Ennio andò a spiare un ragazzino di 13 anni che cantava ad una festa di quartiere. Era Dino (Zambelli), divenuto da quel momento "the voice" del gruppo. Le caratteristiche canore, potenza metallica ed estensione vocale elevata, non si addicevano molto ad un gruppo che voleva fare rock, ma si è capito subito che il "ragazzo" aveva doti da vendere, e il mix di nuovo sound inglese con un canto melodico poteva dare soddisfazioni.

 

A questo punto, si inserì nel gruppo, in sostituzione di Marcello Butturini, Damiano Penanda, reduce da tante traversate su navi da crociera (ove faceva il cameriere), il quale si mise subito all'opera per trovare qualche sconsiderato gestore di locale da ballo al mare disposto a rischiare, assumendo dei ragazzi "sbarbatelli" per la stagione estiva. Così, dopo una miriade di successi nei teatri di Verona e provincia, si decise di di avventurarsi all'"Embassy" del  Lido degli Estensi, in provincia di Ferrara, con vasto repertorio, considerato allora coraggioso, con mix di brani di Gino Paoli, Rita Pavone, Shadows, Champs (di tutto un pò !).

 

La strumentazione era decisamente migliorata ! (anche i debiti ...La ditta Zecchini di Verona ne sa qualcosa,... era il fornitore uficiale di allora !...). Mitica Fender (prima Jazzmaster, poi Stratocaster, batteria Hollywood-Meazzi, e via dicendo).

 

 

 

 

                     ...  continua ..  (pagina  in  aggiornamento ! ) ... pazienza !

 

 

 

 

 

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